«Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo» (Giovanni 1,51)

Martedì 29 settembre 2015

Santi Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli

 

Il Signore Gesù, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico:

 

«Vedrete il cielo aperto

e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo»

(Giovanni 1,51)

 

Ai discepoli viene assicurato che avranno prove molto grandi della divinità di Gesù. Lui infatti è venuto a spalancare il Cielo portando sulla terra la vita della Trinità. Ciò che è di lassù può finalmente diventare la vita di quaggiù. Dio non è più un mistero ipotetico e non conoscibile, ma in Gesù si rivela definitivamente.

Ci è sufficiente provare a vivere la Sua Parola per accorgerci che una linfa divina scorre in noi, specie quando decidiamo di vivere amando tutti, sperimentando frammenti di Cielo.

 

Buona giornata!

don Carlo